REGOLE GENERALI

12 sono i giocatori convocati ed  in campo sei giocatori per squadra. Massimo 6 sostituzioni in un set. Lo scopo del gioco è quello di inviare la palla nel campo avversario facendola passare in modo regolare sopra la rete ed evitare che la palla stessa cada sul proprio campo. La palla può essere toccata con qualsiasi parte del corpo, ossia dalla testa ai piedi, anche se nel gioco prevale il tocco di mano. La palla dopo massimo tre tocchi deve essere rilanciata nel campo avversario ed un giocatore non può toccare la palla più di una volta consecutivamente. (eccezione fatta per il muro)

Il campo ha due settori uno chiamato zona di attacco e l'altra zona di difesa. I giocatori si sistemano 3 per ogni zona. I giocatori di 2° zona non possono effettuare muro e possono attaccare con i piedi a terra da tutte le posizioni e con i piedi alzati da dietro la 2° linea; non si può toccare la rete; il pallone deve passare entro le aste; la battuta può essere effettuata lungo la linea dei 3 metri, ma senza toccarla. E’ fondamentale che, al momento della battuta, mantengano la posizione di rotazione, altrimenti si ha fallo di posizione.

La numerazione delle maglie dei giocatori vanno 1 a 18 (solo per le squadre che disputano campionati provinciali o regionali è ammessa una numerazione da 1 a 99) I numeri sono posizionati sul petto e sul dorso. Il capitano è riconoscibile dal numero sottolineato da un nastro. Solo lui può parlare con l'arbitro.

la rete è lunga 10 metri e alta uno. L’altezza della rete dal suolo misurata sul bordo superiore è differente a seconda del sesso e dell’età dei soggetti.

Alle estremità della rete, alla distanza di 9 m, abbiamo le 2 bande che delimitano la zona di passaggio della palla.

Il pallone usato è simile a quello usato nel beach, ma più pesante in quanto leggermente sgonfio per rallentare schiacciate e battute, al fine di facilitare ricezione e difesa e rendere più spettacolare gli scambi.

SISTEMA DI PUNTEGGIO

La gara è vinta da chi si aggiudica 3 set su 5 (o 2 su 3 nei campionati giovanili); ogni set è composto da 25 punti. Vince il set la squadra che consegue 25 punti con uno scarto di almeno 2 punti. Nel caso ij cui le squadre raggiungano parità ai 24 punti pari il gioco continua finché una delle due squadre non ottiene due punti di vantaggio.

Qualora si dovesse arrivare a 2 set pari si disputa il quinto set, limitato a 15 punti (ma sempre con almeno 2 punti di scarto).

 

Campo di gioco e posizione (numeri) occupati dai giocatori

 

RUOLI DEI GIOCATORI

ALZATORE: (regista)

Il palleggiatore, nell'azione di gioco, è il destinatario del secondo tocco di palla, che prova a servire ai propri attaccanti dopo averla ricevuta dal reparto arretrato, sia essa frutto di ricezione o difesa. In prima linea si posizione in zona 2, in difesa, invece, occupa posto 1.

L'alzatore deve avere una buona coordinazione di movimenti supportata da una discreta tecnica individuale. Per svolgere al meglio il delicato compito, è necessaria una eccellente visione di gioco, mirata allo studio del piazzamento dei propri compagni e degli avversari, per poter suggerire l'assist migliore. E' chiamato a scegliere, in ogni momento della gara, quale alzata sia più propizia, per cercare di sfruttare le doti migliori della prima linea. Per queste sue spiccate caratteristiche, è colui che coopera di più con l'allenatore, condividendone programmi e tattiche di gioco.

Il successo delle sue giocate dipende anche dalla velocità e reattività di spostamento. La sua rapidità di esecuzione può risultare determinante per la conclusione dell'azione offensiva in modo redditizio. Nella pallavolo moderna, quella ad alti livelli, è opportuno che il palleggiatore sia di statura abbastanza elevata, poiché si richiede il suo apporto nelle operazioni al muro.Al regista si richiede di:

SCHIACCIATORE LATERALE (Banda o Mano):

È, forse, il ruolo più faticoso di tutti, quello che impegna di più, perché richiede al giocatore sia di ricevere - anche quando è in prima linea - che di attaccare. Per questo è necessaria una buona dose di potenza e soprattutto resistenza, supportate da una lucidità estrema, soprattutto quando la squadra si trova in difficoltà e bisogna ricucire il gioco. Allo schiacciatore laterale normalmente gli sono affidati i palloni più difficili con il compito di "fare punto". Di solito è a lui che si affida il palleggiatore quando è necessario chiudere un punto fondamentale per il prosieguo della gara.

Le posizioni occupate dai giocatori di questo ruolo sono la zona 4 - quando il giocatore si trova in prima linea - e la zona 5 - quando è posizionato in seconda linea -. Molte squadre utilizzano in difesa lo schiacciatore laterale in zona 6 per permettergli di attaccare dalla seconda linea (attacco pipe). Velocità, peso e potenza sono le componenti fisiche necessarie per la schiacciata.

Per diventare uno schiacciatore è importante disporsi in modo positivo nei riguardi delle caratteristiche del ruolo, attaccando sia con tecnica che con intelligenza. Deve sempre esistere l'intento di stabilire un "dominio" sulla difesa avversaria. Ad esempio, se il muro avversario è alto, lo schiacciatore deve saper utilizzare questa situazione a proprio vantaggio: guardare se ci sono varchi, cercare un ‘mani e fuori', ricordando sempre che, contro un buon attaccante, il muro commette sempre più errori di quanti punti ottenga, anche se sembra intimidire in base ad un'ottima disposizione. Lo schiacciatore non deve mai accettare che ci possa essere un senso di dominio del muro nei suoi confronti. Sarebbe un suicidio!

L'attacco non è un'azione ad una sola dimensione, ma è un processo che parte da una predisposizione mentale. Fra il muro e lo schiacciatore esiste una forza di volontà. In essa, la persona che compie l'ultima mossa, di solito vince - ad esempio: una rincorsa dello schiacciatore in parallela, per poi "girare" il colpo in diagonale -. Lo schiacciatore che possiede un buon controllo del movimento del polso, può usare questa arma all'ultimo momento, per provare ad eludere la difesa dell'avversario; lo schiacciatore, "leggendo" la difesa avversaria - capisce quando poter eseguire un pallonetto, quando "piazzare" il colpo o quando tirare forte. Da ciò trae vantaggio rispetto al muro avversario. Per ottenere tutto questo è essenziale il controllo - e questo richiede un'esecuzione perfetta della rincorsa - specialmente per quel che riguarda gli ultimi due passi e la "fase di volo". Bisogna essere in grado di colpire la palla nell'ambito dei diversi momenti della propria traiettoria di volo; questo movimento viene chiamato "tempo di sospensione" e rappresenta la capacità di padroneggiare nella fase di volo, per disporre della miglior struttura temporale nell'imminente contatto con la palla.

nel sestetto titolare ce ne sono due e sono un po' l'anima della squadra insieme al palleggiatore (alzatore). Attaccano da zona 4 e sono dei giocatori pressocchè completi, devono sapere attaccare con vari colpi (pallonetto, colpo forte in diagonale, in parallela, tocco sulle mani del muro per rigiocare la palla, colpo forte sulle mani alte del muro, spazzolata sulle mani del muro per far scivolare la palla fuori campo dopo il loro tocco...) e difendere e ricevere bene (la ricezione è quando si riceve una battuta, la difesa è quando si difende un attacco durante il gioco). Deve avere delle buone qualità di salto e saper fare un bel muro per evitare punti facili agli avversari. è sempre sotto pressione, per attaco e difesa. Dalla seconda linea può fare la PIPE (attacco di seconda linea da zona 6 o, per i brasiliani, anche da zona 5^). Solitamente batte in salto.

CENTRALE:

Il centrale è un giocatore che si posiziona principalmente in 'prima linea'. Di prassi sostituisce il 'libero' quando questi, nella proverbiale rotazione, giunge 'in posto 4', per lasciargli di nuovo il campo dopo che ha esaurito il suo turno in 'battuta'. L'alternanza col 'libero' non è obbligatoria. Avviene a discrezione del tecnico.

Tipicamente longilineo, il centrale fa della velocità d'esecuzione la sua specialità, quando è la sua squadra ad attaccare. Ciò per tentare di evitare l'intervento del 'muro' degli avanti avversari, attento a ribattere le sue conclusioni. Di contro, diviene il primo difensore quando è la compagine rivale a provare il punto, ergendosi oltre la rete nello scopo di respingere la palla al 'muro' o, quantomeno, nel tentativo di smorzarla, per facilitare l'intervento dei compagni in difesa.

Altre caratteristiche del centrale sono l'elevazione, anche da fermo, la rapidità negli spostamenti, estrema lucidità e concentrazione, necessari per provare a 'leggere' la scelta degli avversari per anticiparne l'azione di contrasto. Il centrale attacca spesso e volentieri in 'primo tempo' o, nella pallavolo femminile, la 'fast', gesto tecnico col quale il palleggiatore alza la palla all'indietro verso zona 2, in modo da spiazzare il muro avversario. Ma, in generale, d'intesa con il palleggiatore, il titolare di questo ruolo è in grado di variare i suoi colpi sotto rete. Solo così può sperare di sorprendere l'avversario ed eluderne le difese

I centrali sono solitamente i giocatori più alti della squadra. Nel sestetto titolare sono due. Il loro compito principale è legato all'azione di murare, che li costringe a spostarsi lungo tutti i 9 metri di rete per supportare lo schiacciatore laterale e l'opposto. Inoltre deve stare attento al centrale che ha di fronte, siccome potrebbe fare una veloce che è una palla particolare schiacciata solo dal centrale. Il giocatore prende una piccola rincorsa e salta quando ancora il palleggiatore ha la palla in mano, nel senso che ancora non l'ha alzata. A questo punto il palleggiatore alza una palla vicino a sè, bassa e veloce, che il centrale deve prontamente schiacciare.
Alcuni centrali battono in salto, altri piedi a terra.
Appena hanno battuto, se gli altri fanno punto non va in ricezione ma esce da campo lasciando il posto al LIBERO, di cui parlerò più avanti. Questo perchè il centrale è il peggiore a difendere, anche a causa delle lunghe leve.

OPPOSTO: (contromano)

L'opposto è teoricamentelo schiacciatore più forte. Attacca da zona 2 o in seconda linea da zona 1 (molto spesso). Non riceve ma può (e deve) difendere quando se ne presenta la necessità. Solitamente batte in salto forte. Il ruolo ha questo nome perché è coperto dal giocatore situato in posizione diametralmente opposta a quella del palleggiatore. Per questa sua posizione, l'opposto, è chiamato più volte ad attaccare dalla seconda linea (zona 1) proprio perché il palleggiatore avanti "brucia" la disponibilità di intervento di uno schiacciatore; trovandosi in prima linea, invece, effettua muro e attacco da zona 2. A questo componente sono richieste le stesse caratteristiche del laterale e di essere dotato di buona predisposizione a muro, visto che si trova a dover contrastare gli attacchi degli avanti avversari con frequenza. Solitamente viene escluso dalla ricezione e spesso si disinteressa anche della difesa, preparandosi già ad attaccare una eventuale alzata a proprio favore.

Proprio per questo è considerato il bomber della squadra, l'atleta che spedisce in campo avverso il numero maggiore di palloni. A fine gara, il suo bottino è quasi sempre superiore a quello degli altri ruoli. E' proverbialmente candidato al ruolo di top-scorer. Un opposto efficace è in grado di ridurre il compito offensivo degli schiacciatori di banda. Nel contempo permette ai centrali di essere una valida alternativa, difficilmente controllabile dal muro avverso, in quanto fattore di sorpresa, dovuto alla loro sporadica chiamata in causa.

LIBERO:

Ogni squadra ha il diritto di designare, tra i dodici atleti convocati, uno specialista in ricezione e difesa: appunto il libero. Egli indossa una maglia di colore diverso e contrastante rispetto ai suoi compagni. Ha la caratteristica di giocare solo in seconda linea, nelle zone 1, 6 e 5 ed è autorizzato ad entrare in campo per sostituire qualsiasi difensore. Le sostituzioni che coinvolgono il libero non sono conteggiate. Esse sono illimitate, ma ci deve essere sempre un'azione di gioco fra due di queste sostituzioni. Il libero può essere sostituito soltanto dallo stesso giocatore che era stato da lui sostituito.

Una sostituzione effettuata dopo il fischio di autorizzazione del servizio, ma prima del colpo di servizio, non deve essere rigettata, ma deve essere oggetto di un avvertimento verbale al termine dello scambio. Una susseguente ritardata sostituzione, deve essere sanzionata con un "ritardo di gioco". Il libero ed il giocatore da lui sostituito, devono entrare ed uscire dal campo dalla linea laterale davanti alla propria panchina, tra la linea d'attacco e quella di fondo.

Inoltre, ha una serie di limitazioni: ad esempio, egli non può mai essere nominato capitano, non gli è permesso di completare un attacco da qualsiasi posizione (includendo terreno di gioco e zona libera), se al momento del tocco la palla è completamente al di sopra del bordo superiore della rete, non può servire, murare o tentare di murare. Inoltre, un compagno di squadra non può completare un attacco della palla che si trova completamente al di sopra del bordo superiore della rete, se essa proviene da un "palleggio" con le dita rivolte verso l'alto del libero che si trova nella zona d'attacco. La palla può essere liberamente attaccata se la stessa azione viene effettuata dal libero che si trova dietro la zona d'attacco.

Se infortunatosi durante il gioco, il libero può essere sostituito da un suo compagno tra quelli che, al momento dell'infortunio, sono in panchina. Tale sostituzione assume carattere permanente ed il libero rimpiazzato, non può rientrare in campo per il resto della gara. Il giocatore che lo sostituisce rimane nel ruolo assegnatogli fino a fine gara.

Il suo unico scopo è quello di ricevere e difendere nel modo migliore possibile, per dare la possibilità alla propria squadra di attaccare nel modo più efficace. Quando il giro lo riporta in prima linea, esce e rientra il centrale.